LEONARDO, L'ACQUA E IL RINASCIMENTO
18 Marzo - 30 Maggio 2004
Castello Sforzesco
Torre del Falconiere
Milano
martedì/domenica
9.30 - 17.30 - lunedì chiuso
Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana
Settore Mostre e Musei Soprintendenza del Castello
A CURA DI
Mario Taddei
Edoardo Zanon
CONSULENZA SCIENTIFICA
Mario Tozzi
RICERCA STORICA E TESTI
Andrea Bernardoni
IDEAZIONE, PRODUZIONE E ORGANIZZAZIONE
Federico Motta Editore - comunicazionemostremusei
PROGETTAZIONE, ORDINAMENTO, GRAPHIC, 3D E MULTIMEDIA DESIGN
Studioddm
ALLESTIMENTO
Tosetto Allestimenti
ASSICURAZIONE
Garrè Assicurazioni
IMMAGINE E COMUNICAZIONE
Ap&b
VISITE GUIDATE
Ad Artem
CAP
Presidente Cap Holding - Enzo Balboni
Presidente Cap Gestione - Lino Osvaldo Felissari
Presidente Cap Impianti - Graziano Musella
Consigliere Delegato alla Comunicazione - Laura Mira Bonomi
Comitato Promotore Mostra - Laura Mira Bonomi
Alberto Vitale
Comunicazione e Ufficio Stampa - Franco Maggi, Caracozza
Segreteria Organizzativa - Claudia Cugola, Marcella De Laurentis, Cinzia Facheris, Carla Ferrari, Anna La Guardia, Elisabetta Morelli
FEDERICO MOTTA EDITORE
comunicazionemostremusei - Settore Mostre e Musei
Alessandro Bonfanti, Natalina Costa, Balthazar Pagani, Valeria Chatzipetros.
Comunicazione e Ufficio Stampa -
Natalina Costa, Susanna Picucci, Giorgia Montagna
STUDIODDM
Alessandro Gatti, Giacomo Giannella, Federico Janni, Felice Mancino, Gabriele Perni, Jacopo Sebastiano, Mario Taddei, Pierluigi Taddei, Edoardo Zanon, Massimo Bernardo
COMUNE DI MILANO
Sindaco Gabriele Albertini
Settore Cultura e Musei - Assessore Salvatore Carrubba
Direttore Centrale Cultura, Musei, Sport e Tempo libero -
Alessandra Mottola Molfino
Direttore Settore Musei e Mostre - Rossana Ferro
Ufficio Stampa - Maria Grazia Vernuccio
SOPRINTENDENZA CASTELLO SFORZESCO
Soprintendente - Ermanno Arslan
Segreteria organizzativa - Marina Arosio, Andrea Manti
PROVINCIA DI MILANO
Presidente - Ombretta Colli
Assessore alla Cultura e ai Beni Culturali - Paola Iannace
Direttore Beni Culturali Arti Visive - Angelo E. Cappellini
REGIONE LOMBARDIA
Presidente - Roberto Formigoni
Assessore Servizi di Pubblica Utilità - Maurizio Bernardo
Direttore Generale - Paolo Alli
MUSEO NAZIONALE DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA "L. DA VINCI"
Presidente - Carlo Tognoli
Vice-Presidenti - Marino Golinelli, Michele Perini
Direttore Generale - Fiorenzo Galli
Dirigente Responsabile Servizi Educativi - Salvatore Sutera
AP&B
Chicca Taccioli, Giacomo Fregni
Regione Lombardia - Assessorato ai Servizi di Pubblica Utilità
Rotary Club - Milano Cordusio
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MATERIALE
DA SCARICARE
- La mostra
- Allestimento
Un nuovo approccio alla cultura.
Ecco a voi un nuovo modo per usufruire della cultura e della storia. La mostra Leonardo, l'Acqua e il Rinascimento e questo catalogo, che ne rappresenta solamente un veloce estratto, sono un risultato dell'attività di ricerca e di lavoro condotta in tempi recenti da Studioddm (www.studioddm.com). Negli ultimi anni abbiamo cercato di affiancare alla "normale" attività di industrial design e di grafica un filone che, sotto il nome di progetto Leonardo3 (www.leonardo3.net), si occupasse con una certa continuità di prodotti legati alla diffusione e alla comunicazione di concetti culturali. Nascono così le numerose opere realizzate per conto di società, enti culturali, musei italiani ed esteri che, restituendo un'immagine storica corretta ad ambienti e strumenti, comunicano attraverso esperienze multimediali e videogiochi. Anche in questa mostra e nel cd-rom allegato al catalogo è possibile giocare con alcune macchine di Leonardo da Vinci e di altri ingegneri rinascimentali e proprio nell'atto del giocare risiede il valore determinante di questa iniziativa. La natura stessa del gioco, o meglio di questo "videogiocare", porta con sé una grande novità. Un vecchio luogo comune, diffuso negli ambiti della cultura più accademici nei quali la comunicazione è una prassi fortemente codificata, consiste nel credere che il videogioco non riesca a veicolare sufficienti elementi didattici e culturali. Ma non è da sottovalutare il fatto che il mercato mondiale dei videogiochi, oggi in costante diffusione, è immenso. Perché quindi non sfruttarlo con fini didattici e culturali? Solo recentemente le istituzioni cominciano a utilizzare nuovi linguaggi, nel caso dei musei con l'evidente intento di avvicinare un pubblico sempre più numeroso.
Un motivo per cui i prodotti più commerciali potrebbero avere un carattere fortemente educativo è da identificare nel fatto che, in quanto frutto delle più recenti innovazioni tecnologiche e informatiche, offrono possibilità comunicative assai più sviluppate di qualsiasi prodotto esistente.
Tale proprietà avvicina i videogiochi agli adolescenti, ma sempre più anche agli adulti. L'attrazione che questi prodotti esercitano sul pubblico può dunque diventare veicolo di un messaggio tecnico, scientifico o, più in generale, culturale.
D'altro canto la storia italiana offre un panorama di contenuti di grande interesse, troppo spesso ignorati o trattati superficialmente. Troppo pochi sono i prodotti commerciali a disposizione del grande pubblico che assumano un messaggio culturale come espediente di gioco e ancor meno sono quelli che, una volta deciso di utilizzarlo, lo sviluppino correttamente. Accade spesso di giocare in epoche storiche incappando in errori grossolani o in evidenti mancanze. Quanti milioni di dollari sono stati spesi per la costruzione digitale di scenari storici poco corretti? E quanto occorreva in più per ambientare il giocatore in una vera ricostruzione storica della scena, o per farlo interagire in una verosimile simulazione di oggetti e strumenti?
Un esempio per tutti: quando si gioca con Lara Croft (chi non conosce il personaggio potrà facilmente avere delucidazioni da qualsiasi ragazzo) si esplora una Venezia indicativamente ricostruita, anche se questa rimarrà l'unica esperienza conoscitiva della nostra città per milioni di persone in tutto il mondo. Lo sforzo di questa mostra, pur senza usufruire di budget milionari necessari alla realizzazione di un videogioco commerciale, consiste nel mettere in contatto due mondi apparentemente distanti: quello della cultura e del videogioco, il cui intreccio può trasformarsi in un mezzo educativo divertente e potente. Le immagini del catalogo e i prodotti multimediali offerti nel cd-rom allegato offrono un esempio di come sia possibile, utilizzando piani di lettura differenti, descrivere macchine e strumenti rinascimentali, alcuni con un livello di complessità anche molto alto. Sino a oggi, la spiegazione del funzionamento di simili invenzioni era affidata a lunghe pagine descrittive accompagnate, dove possibile, dall'esposizione del disegno originale. Al lettore di questo volume o a chi abbia avuto l'occasione di vistare la mostra, è data invece la possibilità di comprendere il progetto originale attraverso la visione di immagini ottenute con le più recenti tecniche di modellazione tridimensionale. I modelli digitali - che di per sé non costituirebbero una novità per tanti musei, che già da anni affrontano la tematica della digitalizzazione 3d - realizzati grazie a un'attenta ricostruzione e interpretazione storica, vengono comunicati attraverso una grafica accattivante, il cui obiettivo è consentire una rapida comprensione anche a chi non volesse approfondire ulteriormente l'argomento leggendo il testo proposto. Immaginando di essere per un breve attimo Leonardo da Vinci, l'utente è invitato a osservare il progetto, a costruirlo virtualmente senza commettere errori, a verificarne il funzionamento e, alla fine, a esplorarlo tridimensionalmente in una serie di piccoli videogames.
Ringraziamo la Federico Motta Editore per averci dato la possibilità di rendere concreto e visibile un sogno in cui abbiamo creduto per anni. Inoltre un particolare ringraziamento al Museo di Storia della Scienza di Firenze e al professor Paolo Galluzzi, tra i primi in Italia a concedere fiducia a questo tipo di approccio alla scienza e alla cultura, che ci ha offerto l'occasione di dare un nostro contributo alla conoscenza di Leonardo da Vinci.
Infine grazie a voi. che fin qui ci avete letto.
Buona visione!
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