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  I veri segreti della Battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci


 
 
 
 
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Indice

 


1 Questa non è la Battaglia di Anghiari di Leonardo Da Vinci

2 Cerca e Trova
3 Le copie della Battaglia
4 I due soldati di Leonardo
5 I disegni di Leonardo
6 La commissione dell'opera nella sala dei 500
7 Le dimensioni dell'opera
8 L'indizio dimensionale
9 La ricostruzione della composizione
10 La tempesta
11 La ricostruzione 3D
12 La ricostruzione della Battaglia di Anghiari (stampa)


 
 
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1 Questa non è la Battaglia di Anghiari di Leonardo Da Vinci


 
 

Molti credono che la Battaglia di Anghiari di Leonardo Da Vinci sia una composizione in cui si vede un gruppo di soldati lottare per il possesso di una bandiera con due grossi cavalli in primo piano.
Il più famoso disegno della Battaglia è quello di Rubens, realizzato nel 1603. Alcuni addirittura confondono questo disegno con l'opera di Leonardo.
In realtà, è possibile che la Battaglia di Rubens sia a sua volta una copia di una copia di una parte dell'originale dipinto (o dell'eventuale cartone preparatorio) di Leonardo del 1505.
Per capire dove potrebbe nascere l'errore, commesso addirittura da molte produzioni televisive in tutto il mondo, è utile un esempio. L'Ultima Cena dipinta da Leonardo è stata copiata centinaia di volte, la maggior parte delle copie sono copie di copie. Alcuni autori hanno poi copiato solo alcuni particolari. Boltraffio nel 1510 realizza un piccolo disegno raffigurante il volto di Gesù. Ipotizziamo che l'Ultima Cena sia andata distrutta o perduta e avessimo solo la copia di Gesù di Boltraffio.
Potremmo mai dire che L'Ultima Cena di Leonardo è stata un dipinto di 30 x 50 cm raffigurante "solo" il volto di Gesù?

Una proporzione matematica grafica aiuta a visualizzare il ragionamento. La copia di Rubens potrebbe dunque essere solo una parte della composizione. Da qui nasce la nostra ricerca per tentare di ricostruire la composizione di Leonardo in attesa che forse un giorno si possa scoprire quel che resta dell'originale nascosto dietro al dipinto di Vasari.








Peter Paul Rubens - Copia della Battaglia di Anghiari
anno:1603
dimensioni: 42,8cm × 57,7cm



 
 
Come una copia di Gesù di Boltraffio sta all'Ultima Cena di Leonardo così la copia di Rubens dovrebbe stare alla vera Battaglia di Leonardo


 
 

 

 
 
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2 Cerca e Trova


 
 

Oggi ci rimangono solo copie e copie di copie di una parte dell'opera di Leonardo. Dove si trova l'originale?

E' certo che l'opera fu commissionata a Leonardo a Firenze e che Leonardo iniziò anche a dipingerla il 6 giugno 1505* su una parete della Sala dei Cinquecento. Oggi la sala è molto diversa da quella del 1500: ha il soffitto rialzato e le pareti sono state completamente rinnovate e decorate da nuovi dipinti. Si racconta che Leonardo non finì l'opera, anche a causa delle sue sperimentazioni fallite nell'uso di colori a olio sulla parete. Il dipinto murale cominciò infatti a deteriorarsi ancora pirma di essere terminato e venne abbandonato non finito.

Quindi l'opera sembrerebbe essere andata distrutta e la parete su cui era stata dipinta è stata riutilizzata per nuovi affreschi. C'è però un indizio che ha mantenuto il mistero per anni, la scritta sull'affresco di Vasari : "CERCA TROVA".








La scritta "CERCA TROVA" è stata inserita intenzionalmente dal Vasari in un punto del suo affresco dedicato alla Battaglia di Scannagallo (Battaglia di Marciano del 1554), dipinta nel 1567.

L'affresco si trova sul lato destro della parete Est della Sala dei Cinquecento. La scritta è sicuramente intenzionale e indica chiaramente che c'è qualcosa da cercare. Questa scritta non ha nulla a che fare con il dipinto o qualcosa che lo riguarda. Basta osservare tutte le altre bandiere: non hanno né scritte né simboli. E' una scritta "fuori" dalla storia del dipinto, un indizio che si pone su un piano differente. Incrociando la storia del dipinto perduto di Leonardo con la passione e venerazione che Vasari aveva per uno dei suoi più grandi "maestri", è plausibile che la scritta ri riferisca alla perduta Battaglia di Anghiari di Leonardo.

Vasari lo scrive per noi, i suoi posteri, e ci comunica chiaramente con un imperativo di cercare, ci indica la posizione e ci dice chiaramente che.... troveremo. Più chiaro di così!

Tutti gli studiosi vinciani sanno che dietro o sotto uno degli affreschi della sala si trovano i resti dell'opera di Leonardo. Per anni si è dibattuto sulla sua posizione e sull'opportunità di cercarla con mezzi invasivi. Finalmente, Maurizio Seracini, nel 2012, ha potuto prelevare alcuni frammenti della parete interna, proprio dietro la Battaglia di Scannagallo. Nell'attesa che in futuro lo stesso Seracini possa utilizzare altri mezzi o che si possa staccare l'intera parete, non ci resta che ragionare e tentare una ricostruzione.




Giorgio Vasari, 1511-1574



CERCA TROVA, scritta sulla bandiera.
Particolare della Battaglia di Scannagallo, 40 x 30 cm



CERCA TROVA, scritta sulla bandiera.
Particolare della Battaglia di Scannagallo, 3 x 2 metri

 
 




Giorgio Vasari - Affresco della Battaglia di Scannagallo (di Marciano del 1554), 13 x 8 metri
anno:1567
dimensioni: 13 × 8 metri



 
 

 

 
 
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3 Le copie della Battaglia


 
 

La copia di Rubens è posteriore all'originale di Leonardo di quasi 100 anni, ed è probabile si tratti anche di una copia di copia. Esiste anche la Tavola Doria (realizzata da un anonimo forse nel 1503/1505), più grezza, con meno particolari e addirittura non finita.
E' sicuramente più importante di quella di Rubens per la sua datazione, vicina all'originale.

Numerose altre copie non aggiungono nessun dettaglio o particolare importante, tranne l'opera di Commodi. Andrea Commodi realizza un disegno diverso della battaglia, il gruppo dei cavalieri di Rubens è spostato sulla sinistra e molti altri cavalieri e cavalli sono aggiunti. Non sappiamo quanto sia stata ispirata dall'originale, ma questo ci fa capire che potrebbero esserci molti altri soggetti attorno al gruppo di Rubens.

Tavola Doria
anno:1503/1505
dimensioni: 86 × 115 cm


 
 

? - copia della Battaglia di Anghiari



? - copia della Battaglia di Anghiari



 
 

Rucellai - copia della Battaglia di Anghiari


Commodi - copia della Battaglia di Anghiari
anno:1504

 
 




Litografia di Bergeret - copia della Battaglia di Anghiari - Particolare
anno:1800


 
 



 
 
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4 I due soldati di Leonardo


 
 

Negli oltre 6000 fogli manoscritti di Leonardo che ci rimangono oggi, si trovano centinaia di soggetti artistici che possono essere messi in relazione con la Battaglia. I più importanti e certi sono quelli che raffigurano due volti di soldati.

La posizione e le espressioni sono identiche ai due soldati di Rubens. Il Milanese a sinistra, con il volto illuminato dal sole ed il Fiorentino a destra con il volto in ombra. Entrambi i volti non hanno i capelli e la parte superiore è solo accennata, proprio perché poi indosseranno gli elmi.


Questi disegni, comunque, certificano il fatto che la copia di Rubens deriva dalla composizione originale di Leonardo, anche se ne rappresenta solo una parte.


 
 






Leonardo da Vinci - soldato
Collezione Vinciana Tav-258b, Budapest Museo Nazionale





Leonardo da Vinci - soldato
Collezione Vinciana Tav-258b, Budapest Museo Nazionale



 
 

Composizione Leonardo Da Vinci - Rubens
A sinistra il volto del Milanese Leonardo -Rubens, a destra il volto del fiorentino Rubens - Leonardo

 
 

 

 
 
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5 I disegni di Leonardo


 
 

La maggior parte dei disegni di cavalieri e soldati contenuti nei manoscritti di Leonardo non sono in relazione alla Battaglia. Leonardo infatti è anche un ingegnere militare, uno studioso e un inventore di armi. Ha disegnato armi e sistemi militari di ogni tipo. Troviamo poi gli studi della fisionomia dei cavalli, quasi a formare un corpus per il trattato sul Cavallo. Ci sono i disegni per le statue equestri, come per esempio il famoso cavallo gigante per il Duca di Milano. Dopo aver catalogato tutti questi disegni, è stato possibile selezionare e isolare quelli che possono rappresentare lo studio per la Battaglia di Anghiari.

In queste illustrazioni sono stati isolati ed elaborati i soggetti che possono essere utilizzati per la composizione. Alcuni sono chiaramente in relazione con la Battaglia, come i gruppi con bandiera e il soldato con scudo morente, altri meno.











Leonardo da Vinci - Soldati e cavalieri in battaglia - Particolare estratto
Commissione Vinciana Tavola 256



Leonardo da Vinci - Cavaliere
Commissione Vinciana Tavola 67


 
 


Leonardo da Vinci - Cavalieri in lotta - Particolare estratto
Commissione Vinciana Tavola 75




Leonardo da Vinci - Cavaliere - Particolare estratto
Commissione Vinciana Tavola 252



 
 


Leonardo da Vinci - Cavalli - Particolare estratto
Commissione Vinciana Tavola 254


Leonardo da Vinci - Cavalli - Particolare estratto
Commissione Vinciana Tavola 254




Leonardo da Vinci - Soldato con scudo morente - Particolare estratto
Commissione Vinciana Tavola 255


 
 


Leonardo da Vinci - soldati - Particolare estratto
Commissione Vinciana Tavola 255








Leonardo da Vinci - Soldati e cavalieri in battaglia - Particolare estratto
Commissione Vinciana Tavola 256



 
 




Leonardo da Vinci - Cavalieri in battaglia - Particolare estratto
Commissione Vinciana Tavola 256




Leonardo da Vinci - Soldati e cavalieri in battaglia - Particolare estratto
Commissione Vinciana Tavola 256


 
     
 

 

 
 
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6 La commissione dell'opera nella sala dei 500


 
 

Leonardo da Milano ritorna a Firenze pieno di orgoglio e voglia di dimostrare la sua grandezza. Era partito da Firenze come pittore e vi ritorna come grande artista.
Gli viene affidata una parete della Sala dei Cinquecento a Palazzo Vecchio. Sarà in "gara" con Michelangelo. Ha già realizzato a Milano l'Ultima Cena. E' quindi pronto per la sfida, la sua opera sarà più grande dell'Ultima Cena e ancora più importante. Il soggetto sarà la Battaglia di Anghiari. Come ha fatto qualche anno prima con il Cenacolo, si dovrà documentare e studierà cosa rappresentare. Gli viene sicuramente raccontata la "storia" dal punto di vista fiorentino.




La battaglia fu una disdetta per i milanesi che al tramonto fuggirono via accecati dal sole. Si racconta di migliaia e migliaia di soldati e cavalieri in una battaglia storica e imponente. Comunque gli sia stata raccontata la "storia" da rappresentare, studi storici hanno verificato la presenza di circa 5000/6000 cavalieri per parte. Questo numero è importante per la nostra ricostruzione. Leonardo era un esperto di cavalli, e con una parete di decine di metri a disposizione ne avrebbe sicuramente disegnati a centinaia. Ritornando quindi alla copia di Rubens, comincia a essere chiaro che la composizione finale non poteva avere "solo" tre cavalli e qualche soldato.


 
 

Firenze - Palazzo Vecchio - Sala dei Cinquecento, anno 2000
Come si presenta oggi



 
 

Firenze - Palazzo Vecchio - Sala dei cinquecento, anno 1500
Come si presentava nel 1505, la sala di dimensioni più ridotte aveva anche il soffitto più basso e alcune finestre oggi murate


 
     
 
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7 Le dimensioni dell'opera


 
 

Quanto era grande l'opera di Leonardo? Non possiamo saperlo esattamente poiché il muro è stato completamente rifatto da Vasari e non ci sono rimasti documenti a riguardo. E' però possibile fare delle supposizioni. Grazie agli studi di Maurizio Seracini, ai documenti e alle testimonianze dell'epoca è stato possibile ricostruire la sala così come appariva a Leonardo nel 1505.

E' importante considerare che al tempo il soffitto era più basso e c'erano alcune finestre poi murate. Facendo alcuni calcoli, è possibile stabilire le dimensioni a disposizione di Leonardo. In tutto lo spazio "libero" era di circa 20 metri di larghezza e 10 metri di altezza.


E' importante anche visualizzare le dimensioni relative tra le opere e lo spazio (vedi immagine sotto) in modo da rendersi conto delle dimensioni delle copie della Battaglia che abbiamo oggi in relazione allo spazio.

Calcolando dunque gli spazi, le pareti, le finestre dell'epoca, le panche e il soffitto, Leonardo si trovò davanti a una superficie utile di quasi 200 metri quadri. Leonardo li avrebbe sicuramente utilizzati tutti!

 
 





 
 



Analisi dimensionale tramite proporzioni.
Da sinistra a destra: affresco di Vasari, Ultima Cena, copie della Battaglia e parete a disposizione di Leonardo in scala




 
     
 
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8 L'indizio dimensionale


 
 

Sappiamo quindi che la composizione poteva essere al massimo di 20 x 8 metri e, conoscendo Leonardo, la avrebbe utilizzata tutta.

Abbiamo anche a disposizione le "copie" con la composizione alla "Rubens".

Sappimo che Leonardo avrebbe voluto dipingere un'opera maestosa, storicamente legata alla presenza di migliaia di cavalieri.

Un quarto e utilissimo indizio arriva da Oxford: all'Ashmolean Museum si trova un disegno molto importante. Si tratta del volto del milanese, identico nella posizione e nelle sembianze al disegno di Rubens. Alcuni considerano questo disegno di mano di Leonardo. Riteniamo invece si tratti di una copia di qualche assistente per vari motivi.
La cosa più importante di questo disegno sono le dimensioni e la tecnica. Il foglio è grande circa 50 x 37 cm ed è un "classico" schizzo per i cartoni preparatori per gli affreschi.
Non c'è motivo di dubitare che questo sia un pezzo del cartone preparatorio o una sua copia in scala 1:1.
Grazie a questa informazione è possibile "dimensionare" correttamente il gruppo "Rubens" e portarlo alla grandezza reale. La composizione riportata virtualmente sul muro "virtuale" risulta di "soli 5 x 3 metri.
E' risibile vedere che in alcuni documentari hanno ricostruito e adattato la composizione di Rubens alle dimensioni dell'intera parete di Vasari (12 metri).



Disegno originale dal cartone di Leonardo da Vinci
dimensioni: 50,5 × 37,5 cm


 
 

Sequenza di disegni del milanese:
1: Disegno originale dal cartone di Leonardo da Vinci
2: Disegno di Rubens
3: Disegno di Leonardo originale
4: Copia a matita per adattamento da Leonardo
5: Disegno che incorpora i dettagli dal cartone finale con il disegno di Leonardo (volto da Leonardo, altro dalle copie)


 
 




Disegno da Leonardo, mix con particolari provenienti dalle copie, il volto da Leonardo.







Disegno ricostruito dal cartone di Leonardo da Vinci
dimensioni: 50,5 × 37,5cm


 
     
 
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9 La ricostruzione della composizione


 
 

Sappiamo dove si trovava la parete a disposizione di Leonardo.

Abbiamo ricavato le dimensioni della parete su cui Leonardo immaginò l'opera.

Abbiamo gli indizi e le prove per calcolare le dimensioni di un gruppo di soldati, quelli di Rubens, che sappiamo essere stati sicuramente disegnati.

Abbiamo selezionato tutti i disegni che Leonardo fece in relazione a un disegno artistico riguardante una battaglia e quelli che sicuramente sono in relazione con la storia di Anghiari.

Con tutto questo materiale è possibile tentare una ricostruzione grafica di come sarebbe potuto apparire il cartone preparatorio.
Sono stati ridisegnati tutti gli schizzi di Leonardo, esaltando solo le forme finali ed eliminando i ripensamenti e i disegni di costruzione.
Lo studio dei documenti storici e le leggende sulla Battaglia portano a pensare che alcuni episodi devono essere inseriti nella composizione.
I fiorentini arrivano dalla parte destra e i milanesi scappano dalla parte sinistra dell'opera. Sullo sfondo un paesaggio è tormentato da tempeste. Alcuni soldati fiorentini saltano con le aste il fiume sulla destra. Tutti i cavalieri sono impegnati in battaglia e molti tentano di rubare gli stendardi del nemico. E' il tramonto e, come racconta la leggenda, i milanesi accecati dal sole tentano la fuga, mentre i fiorentini vittoriosi strappano loro gli stendardi.




Copia da Leonardo Da Vinci - Tempesta

 
 


Copia da Leonardo da Vinci - Tempesta, cadaveri e cavalli



Copia da Leonardo da Vinci - Battaglia tra cavalieri e soldati


 
 


Copia da Leonardo da Vinci - Tempesta e detriti


Copia da Leonardo da Vinci - Studio di cavalli


 
 
Copia da Leonardo da Vinci - Composizione di cavalieri in lotta con armi e stendardi
 
 


Copia da Leonardo da Vinci - Studio di cavalli


Copia da Leonardo da Vinci - Studio di cavalli


 
 
Copia da Leonardo da Vinci - Composizione di cavalieri in lotta con armi e stendardi
 
 


Copia da Leonardo da Vinci - Soldati in lotta


Copia da Leonardo da Vinci - Soldati in lotta


 
 
Copia da Leonardo da Vinci - Composizione di cavalieri in lotta con armi e stendardi


 
 


Copia da Leonardo da Vinci - Cavaliere in lotta


Copia da Leonardo da Vinci - Cavalieri in lotta


 
 


Copia da Leonardo da Vinci - Studio di cavall


Copia da Leonardo da Vinci - Studio di cavall


 
 


Copia da Leonardo da Vinci - Cavaliere


Copia da Leonardo da Vinci - Cavaliere


 
 


Copia da Rubens - Particolare di un cavaliere fiorentino

Copia da Rubens - Particolare di un cavaliere milanese

 
 


Copia da Rubens - Particolare


Copia da Rubens - Particolare


 
 
Copia da Rubens


 
 

La composizione finale è stata realizzata utilizzando tutti i soldati e i cavalieri derivati dai disegni di Leonardo.

In primo piano c'è il gruppo di Rubens e lateralmente altri cavalieri e soldati in lotta. Dietro alla prima linea sono stati disposti i gruppi di cavalieri che combattono per gli stendardi. A destra, i soldati fiorentini saltano il fiume che si perde in alto tra le montagne. Centinaia di soldati e cavalieri riempiono le linee mentre si perdono nell'orizzonte dominato da una tempesta su entrambi i lati. Sia a destra sia a sinistra, si intravedono gli accampamenti e le città degli schieramenti.


Sono state realizzate due composizioni: una con proporzioni 20 x 8 metri, l'altra di 16 x 8 metri. La prima, più estesa, si adatta a tutta la parete a disposizione di Leonardo. La seconda è più corta forse per adattarsi meglio all'archiettura della sala.

 
 
Ricostruzione della composizione della Battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci, 20 x 8 metri



 
 
Ricostruzione della composizione della Battaglia di Anghiari di Leonardo Da Vinci 16 x 8 metri



 
 
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10 La tempesta


 
 

Nel Manoscritto Madrid II, a pagina 1r, si trova l'unico indizio direttamente scritto da Leonardo in chiara relazione con il dipinto della Battaglia di Anghiari. Al centro della pagina si legge:

" Addì 6 di giugno 1505 in venerdì, al tocco
delle 13 ore, cominciai a colorire in
palazo. Nel qual punto del posare il
pennello, si guastò il tempo e sonò a
banco, richiedendo li omini a ragione. Il
cartone si stracciò, l'acqua si versò, e
ruppesi il vaso dell'acqua che si portava.
E subito si guastò il tempo e piovve
insiano a sera acqua grandissima.
E stette il tempo come notte."




Leonardo da Vinci - L'inizio della pittura - Particolare del testo
Codice Madrid II foglio 1r

Leonardo da Vinci - L'inizio della pittura
Codice Madrid II foglio 1r


 
 

Da queste poche ma importanti righe di Leonardo sappiamo che il giorno 6 giugno del 1505 Leonardo cominciò a colorare... a Palazzo Vecchio, a Firenze.

A causa del forte vento della tempesta in arrivo si ruppe il cartone. Quindi Leonardo aveva già posizionato il cartone preparatorio e iniziò a colorare la Battaglia di Anghiari. Non sappiamo se dopo la tempesta continuò il suo lavoro o proprio a causa di questo evento il lavoro si fermò per sempre. La leggenda vuole che Leonardo sperimentò di nuovo la tecnica (fallimentare) dei colori utilizzati per l'Ultima Cena.

Per fissare i colori a olio sulla parete forse sperimentò la tecnica simile all'encausto. Diversamente dall'affresco, infatti, la tecnica a olio permette una stesura più morbida delle sfumature e la possibilità di ritoccare e migliorare il dipinto a piacimento. Una volta però finita una parte di dipinto è necessario "fermarla" sulla parete, per ascuiugare i colori forse Leonardo utilizzò dei bracieri che avvicinati al dipinto ne accelerarono l'asciugatura.

Non sappiamo se a causa di questi esperimenti il dipinto iniziato si deteriorò tanto da distruggersi oppure se la tempesta fermò il lavoro di Leonardo... sappiamo solo che (molto probabilmente) quel che resta della Battaglia è ancora lì sotto il "CERCA TROVA" di Vasari.



Parte centrale della ricostruzione con un inizio di pittura sul gruppo centrale di Rubens

 
     
 
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11 La ricostruzione 3D


 
 

Tramite la ricerca e la ricostruzione della composizione, è possibile una ricostruzione tridimensionale che rappresenti Leonardo al lavoro sul dipinto.
La scena condensa vari momenti e rappresenta l'istante in cui inizia la tempesta e Leonardo smette di dipingere.





 
 



Ricostruzione 3D - Bracieri e impalcature





Ricostruzione 3D - Bracieri e impalcature



 
 



Ricostruzione 3D - Leonardo al lavoro





Ricostruzione 3D - I colori a olio e gli appunti di Leonardo



 
 

Ricostruzione 3D della Sala dei Cinquecento.
Leonardo al lavoro sull'opera durante la tempesta


 
 


a cura di Mario Taddei
copyright by Leonardo3 - tutti i diritti riservati

 
 







 
 
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12 La ricostruzione della Battaglia di Anghiari (stampa)


 
 

Leonardo3 ha realizzato una serie di stampe in tiratura limitata della ricostruzione della "vera" Battaglia di Anghiari.
100 stampe in formato 42 x 26m stampate su carta speciale fligranata.
100 stampe in grande formato 100 x 62 cm stampate su cartoncino speciale con protezione plastificata
Ogni copia è numerata e firmata in originale.



 
 

 
 


Stampa a tiratura limitata - Cartoncino con filigrana, numero di serie e stampa in alta risoluzione
disponibile su ordinazione.
richiesta via mail
presto disponibile direttamente sullo Shop L3

 
 

 

 
 














 
     
 
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