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Un
particolare del foglio 812r del Codice Atlantico (edizione Hoepli
del 1894-1904)
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I
dispositivi angolari del carro, oltre a trasmettere il moto alle
ruote, azionano la coppia di molle a balestra che si osserva
nella parte superficiale del carro. I pioli delle due piccole
ruote angolari, ruotando, urtano ritmicamente le estremità delle
due molle a balestra. Il dispositivo angolare del lato sinistro
rappresenta un sistema di scappamento del tipo di quelli impiegati
negli orologi. Il sistema serve a regolarizzare il rilascio delle
molle motrici. Leonardo è ben consapevole che il rilascio
di energia di una molla non è costante. Per evitare una
partenza a scatto seguita da una brusca decelerazione, Leonardo
dota il carro di uno scappamento che garantisce un'erogazione
uniforme della potenza, scandita dal ritmato clak sonoro dell'impatto
dei pioli con le estremità delle molle a balestra.
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Un
piccolo disegno presenta un dispositivo essenziale per il funzionamento
del carro: il freno a mano a controllo remoto. Esso consiste
di un regolo, probabilmente di legno, che può slittare
lungo una staffa. Il regolo
viene incastrato tra i denti combacianti delle due ruote orizzontali.
In tal modo, dopo che le molle motrici sono state caricate, viene
impedito alle ruote orizzontali di iniziare a ruotare; di conseguenza,
il carro resta fermo. All'anello sulla staffa slittante può essere
applicata una corda. Tirando la corda, le ruote orizzontali vengono
sbloccate e il carro inizia a muoversi.
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Le
due grosse molle a spirale, disposte sotto le ruote dentate orizzontali,
erogano la forza motrice. Le molle, serrate in un tamburo di
legno, vengono caricate in direzione inversa. Leonardo ha
fatto spesso ricorso a sistemi di propulsione a molla, soprattutto
per meccanismi di orologeria. Le due molle motrici rilasciano
l’energia accumulata facendo ruotare in senso inverso le
ruote dentate orizzontali alle quali sono direttamente collegate.
Le due ruote
sono accoppiate e trasmettono l’energia accumulata agli
altri meccanismi del carro. La loro connessione diretta esclude
la possibilità che Leonardo avesse concepito un meccanismo
differenziale. Per la propulsione del carro sarebbe stata sufficiente
un'unica molla. Le due molle offrono tuttavia una soluzione più elegante
e simmetrica; inoltre, la loro energia si somma.
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Tra
i molti meccanismi di questo progetto di particolare importanza
sono le due ruote dentate centrali, il sistema di scappamento
e il freno. Proprio quest’ultimo racconta molto chiaramente
come questa macchina poteva essere utilizzata.
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